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L'azienda » Lo statuto

Titolo 1

Denominazione - Sede - Oggetto - Durata

ART.1 - Denominazione

Ai sensi dell'art.115 del D.Lgs. 8 agosto 2000 n.267, è costituita una Società per Azioni con la denominazione "Azienda Servizi Vari S.p.A." o, in dicitura abbreviata, "A.S.V. S.p.A.".

ART.2 - Sede e durata

La Società ha sede in Bitonto - Via Traetta n° 6.

L'assemblea dei soci potrà istituire o sopprimere, sia in Italia che all'estero con l'osservanza delle disposizioni vigenti, succursali, agenzie, sedi secondarie, dipendenze e rappresentanze.

La durata della Società è fissata sino al 31/12/2058 e potrà essere prorogata con deliberazione dell'assemblea straordinaria dei Soci.

ART.3 - Oggetto

La Società ha per oggetto l'organizzazione,la gestione,e l'esecuzione in proprio o per conto di terzi dei servizi di utilità sociale e di tutela ambientale, di trasporto pubblico e più in generale dei servizi destinati a soddisfare esigenze pubbliche.

La Società, potrà quindi a titolo meramente esemplificativo:

  1. gestire il ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani, di quelli dichiarati assimilabili agli urbani e degli speciali attraverso la raccolta indifferenziata e differenziata, il trasporto,il recupero e lo smaltimento, ivi compreso il controllo degli impianti dopo la loro chiusura;
  2. gestire il ciclo integrato dei rifiuti pericolosi, dei rifiuti ospedalieri, dei rifiuti cimiteriali, dei rifiuti da imballaggio provenienti da insediamenti industriali e commerciali, attraverso la loro raccolta, trattamento, recupero e smaltimento;
  3. progettare, realizzare, e gestire tutti gli impianti necessari al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti di cui sopra;
  4. erogare servizi di tutela ambientale compresa la raccolta e il trasporto dei rifiuti domestici ingombranti;
  5. eseguire lo spazzamento e lavaggio delle strade,di altri spazi pubblici e delle aree complementari;
  6. effettuare la rimozione della neve;
  7. effettuare la pulizia, manutenzione, installazione dei gabinetti pubblici, gestione conservazione e manutenzione delle aree verdi, comprese quelle cimiteriali;
  8. realizzare la sanificazione ambientale tramite interventi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione;
  9. effettuare la messa in sicurezza, bonifica e ripristino di siti inquinanti mediante tecniche fisiche, chimico-fisiche e biotecnologiche;
  10. gestire i servizi cimiteriali;
  11. gestire il servizio di trasporto pubblico e privato ed attività connesse alla mobilità, compresa la progettazione , costruzione e gestione di infrastrutture per il trasporto;
  12. progettare,costruire, gestire e vigilare i parcheggi sia in struttura che su strada;
  13. progettare, costruire e gestire gli impianti tecnologici finalizzati al traffico;
  14. progettare, costruire e gestire le infrastrutture e i servizi di interesse turistico;
  15. progettare, costruire, i sistemi elettronici connessi alla informazione e alla pubblicità;
  16. accertare e riscuotere tributi, diritti e canoni comunali;
  17. erogare qualsiasi altro servizio pubblico locale in forza di affidamento diretto da parte degli Enti Locali soci o in base a gare ad evidenza pubblica a norma della legislazione vigente;
  18. promuovere, progettare, costruire, gestire altri servizi ausiliari ed affini a quelli innanzi indicati attinenti l'oggetto sociale.

La società potrà altresì:

  • fornire la consulenza e l'assistenza tecnica ed amministrativa ad aziende, Enti anche estranei alla propria compagine sociale, che operano in settori simili o collegati al proprio;
  • assumere anche commesse con altri soggetti per esercitare le attività previste nel proprio oggetto sociale quando ciò sia ritenuto conveniente dal Consiglio di amministrazione;
  • provvedere, anche in collaborazione con altri soggetti, imprese o istituti di ricerca, a studi, iniziative, ricerche al fine di promuovere e migliorare le conoscenze e le tecnologie dei settori, ivi compresa la formazione professionale. La società potrà porre in essere ed esercitare qualsiasi attività o servizio - anche di commercializzazione e di studio - connesso, ausiliario, strumentale, accessorio o complementare rispetto alle attività di cui sopra, nessuno escluso.

La società potrà realizzare e gestire le attività di cui sopra direttamente, in concessione, in appalto o in qualsiasi altra forma senza limiti territoriali, potendo altresì effettuare delle attività a seguito di richiesta di terzi, siano essi enti pubblici o privati anche non soci.

La società potrà inoltre promuovere la costituzione o assumere sia direttamente che indirettamente interessenze, quote o partecipazioni in altre imprese, società, consorzi ed enti in genere aventi oggetto analogo, affine o comunque connesso al proprio, sia italiane che estere. Le società controllate non possono, in ogni caso, creare a loro volta organismi societari, senza il previo consenso della presente società. La società potrà anche entrare in associazioni di imprese, assumere ed affidare lavori, appalti e servizi, gestire beni, complessi di beni e di strutture di terzi.

La società potrà altresì compiere tutte le attività necessarie o utili per il conseguimento degli scopi sociali, fra cui operazioni immobiliari, mobiliari, industriali, commerciali e finanziarie, ivi compresa la concessione di garanzie reali e/o personali, rilasciate nell'interesse della società, per obbligazioni sia proprie che di terzi, con tassativa esclusione della raccolta del risparmio ai sensi della L. 216/1974 e successive modificazioni, dell'esercizio nei confronti del pubblico delle attività di cui alla L. 197/1991 e successive modificazioni, delle attività di cui alla L. 1/1991 e successive modificazioni e di quelle previste dai DD.LLgs. 385/1993 e 58/1998 e successive modificazioni.

Titolo II

Capitale sociale - Domicilio - Azioni - Obbligazioni - Finanziamenti

ART. 4 - Capitale sociale, versamenti in conto capitale, Finanziamenti

Il capitale sociale è di L.11.617.620.000 (undicimiliardiseicento diciasettemilioniseicentoventimila), pari ad Euro 6.000.000 (seimilioni) rappresentato da n° 30.000 azioni nominative del valore nominale di £. 387.254 (trecentottantasettemiladuecentocinquantaquattro) pari ad Euro 200 ciascuna.

La quota di partecipazione degli Enti Pubblici territoriali non potrà in ogni caso mai essere inferiore al 51% del capitale sociale. Non sarà pertanto valido nei confronti della Società il passaggio delle azioni che porti la partecipazione di questi Enti al di sotto di tale limite.

I conferimenti nel rispetto delle norme di legge possono essere costituiti anche da beni diversi dal denaro ai sensi dell'art.2342 c.c.

La Società può emettere obbligazioni anche convertibili in azioni, sia nominative che al portatore, ai sensi dell'art. 2410 c.c. demandandosi al Consiglio di amministrazione la fissazione delle modalità di collocamento estinzione e conversione.

La Società, nel rispetto delle norme anche regolamentari in materia, può acquisire dai singoli soci versamenti in conto capitale ed anticipazioni finanziarie eventualmente occorrenti ai fini del migliore conseguimento dell'oggetto sociale. Dette erogazioni saranno in ogni caso eseguite a titolo gratuito, salvo la facoltà per l'Organo assembleare di stabilirne all'unanimità l'eventuale fruttuosità, determinandone il tasso.

La Società può altresì acquisire dal singolo Ente locale contributi finalizzati al raggiungimento dello specifico obiettivo, qualora previsto espressamente nel contratto di servizio e nei limiti della stessa previsione, in conformità della normativa anche comunitaria vigente.

ART. 5 - Domicilio

Il domicilio dei soci, per quanto riguarda i loro rapporti con la società, è quello risultante dal libro dei soci.

ART. 6 - Azioni

Le azioni sono nominative ed indivisibili, e conferiscono ai loro possessori uguali diritti.

La Società può tuttavia emettere, nel rispetto della normativa vigente, particolari categorie di azioni, ivi compreso quanto previsto dall'art. 2349 c.c..In tali casi l'Assemblea che delibera l'aumento del capitale sociale mediante emissione delle predette azioni stabilisce contestualmente la relativa regolamentazione.

In sede di trasferimento in favore di terzi delle azioni rappresentative della quota di capitale non riservata agli Enti Pubblici, verrà concessa opzione al personale dipendente interessato per l'acquisto di azioni, entro il limite massimo del 9% del capitale sociale, mediante utilizzazione del Fondo Trattamento Fine Rapporto maturato.

L'opzione suddetta dovrà essere esercitata per la prima volta nel termine di diciotto mesi dalla data di costituzione della Società per Azioni e per le successive eventuali operazioni di aumento del capitale sociale e sottoscrizione di nuove azioni, nel termine di trenta giorni dalla data della relativa deliberazione.

Ogni azione dà diritto ad un voto. Anche in caso di pegno sulle azioni il diritto di voto spetta al socio.

I versamenti sulle azioni sono richiesti dal Consiglio di amministrazione nei termini e con le modalità ritenuti più convenienti.

A carico dei soci in ritardo nel versamento dell'importo relativo alle azioni sottoscritte e non interamente pagate decorrerà l'interesse nella misura legale maggiorato di cinque punti, salvo il diritto degli Amministratori di avvalersi delle facoltà loro concesse dall'art. 2344 c.c..

Il capitale sociale può essere aumentato o ridotto con deliberazione dell'Assemblea straordinaria alle condizioni e nei termini da questa stabiliti, nel rispetto delle disposizioni di legge in materia.

In sede di aumento del capitale sociale gli azionisti hanno diritto alla sottoscrizione di azioni di nuova emissione in proporzione al numero di azioni possedute.

Il diritto di opzione spetta anche ai possessori di obbligazioni convertibili in azioni.

Il diritto di opzione può essere escluso o limitato nei casi e con le modalità di cui all'art. 2441 c.c. e deve essere esercitato entro il termine di tre mesi.

ART. 7 - Prelazione

Qualora un socio intenda trasferire a terzi, in tutto o in parte, a titolo oneroso, le proprie azioni, ovvero i diritti di opzione sulle emittente azioni in caso di aumento del capitale sociale, deve preventivamente, a mezzo di lettera raccomandata RR da inviare al Presidente del Consiglio di amministrazione, dare comunicazione dell'offerta agli altri soci, specificando il nome del terzo o dei terzi disposti all'acquisto e le condizioni di vendita e se la prelazione può essere esercitata anche per una parte soltanto dei titoli.

Il Presidente del Consiglio di amministrazione, entro 10 (dieci) giorni dal ricevimento della proposta di vendita, provvede a darne comunicazione scritta a tutti i soci.

I soci che intendono esercitare il diritto di prelazione, entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma precedente, debbono informare a mezzo di lettera raccomandata RR indirizzata al Presidente del Consiglio di amministrazione la propria incondizionata volontà di acquistare, in tutto o in parte, le azioni o i diritti di opzione offerti in vendita. Il Presidente del Consiglio di amministrazione, entro 10 (dieci) giorni dal ricevimento, provvede ad informare l'offerente e tutti i soci a mezzo di lettera raccomandata RR delle proposte di acquisto pervenute.

Nel caso in cui l'offerta venga accettata da più soci le azioni o i diritti di opzione offerti in vendita, sono ad essi attribuiti in proporzione alla rispettiva partecipazione al capitale della Società.

Titolo III

Assemblee

ART. 8 - Assemblea dei soci

L'assemblea rappresenta l'universalità dei soci e le sue deliberazioni assunte in conformità della legge e dello Statuto, obbligano tutti i soci, ancorché assenti o dissenzienti.

Fatte salve le disposizioni di legge, il rappresentante del Comune di Bitonto in seno all'assemblea ordinaria partecipa alla discussione ed alla votazione, senza ulteriore e preliminare specifico mandato, su tutte le competenze dell'assemblea ordinaria.

ART. 9 - Convocazione delle assemblee

L'assemblea, che è ordinaria o straordinaria, è convocata dal Presidente del Consiglio di amministrazione anche fuori dalla sede sociale, purchè in Italia, osservando le disposizioni dell'art.2366 del c.c..
Inoltre in occasione di ogni convocazione il presidente del Consiglio di amministrazione provvede ad inviare ai soci almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'adunanza, un avviso con lettera raccomandata RR, contenente il giorno, l'ora, il luogo della riunione in prima ed in seconda convocazione e gli argomenti posti all'ordine del giorno.

La seconda convocazione dell'assemblea non può essere tenuta nello stesso giorno fissato per la prima.

L'assemblea comunque convocata, è in ogni caso validamente costituita, quando siano presenti l'intero capitale sociale, l'intero Consiglio di Amministrazione e tutti i Sindaci effettivi, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 2366 c.c.

ART. 10 - Partecipazione all'assemblea

Per aver diritto ad intervenire all'assemblea, i soci privati, anche se risultano regolarmente iscritti nel libro dei soci, devono depositare almeno cinque giorni prima dell'adunanza le loro azioni presso la sede sociale o presso gli Istituti di credito indicati nell'avviso di convocazione.

Ogni socio che abbia diritto ad intervenire all'Assemblea, può farsi rappresentare a mezzo di delega scritta, con osservanza del disposto e dei limiti dell'art. 2372 del c.c.

ART. 11 - Funzionamento dell'assemblea

L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di amministrazione o in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente ed in mancanza di quest'ultimo, ed in assenza di entrambi, da persona designata dall'assemblea stessa a maggioranza assoluta dei presenti.

L'assemblea nomina un segretario anche non socio, salvo che tale ufficio sia assunto da un notaio ai sensi di legge.

Spetta al Presidente constatare la validità dell'assemblea, la regolarità delle deleghe, il diritto degli intervenuti di partecipare all'assemblea e di regolarne l'andamento dei lavori e delle votazioni, sottoscrivendo, per ciascuna seduta, il relativo verbale unitamente al segretario, che ne cura la trascrizione sull'apposito libro dei verbali delle assemblee.

Ogni socio ha diritto di esprimere nelle assemblee un voto per ogni azione posseduta.

ART. 12 - Assemblea ordinaria

L'Assemblea ordinaria:

  • approva il bilancio;
  • nomina gli Amministratori, il Presidente del Collegio Sindacale e i Sindaci;
  • determina il compenso degli Amministratori e dei Sindaci;
  • delibera sulla responsabilità degli Amministratori e dei Sindaci;
  • delibera sugli argomenti sottoposti al suo esame dagli Amministratori;
  • delibera su ogni altra materia alla stessa riservata dalla legge.

L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, oppure entro sei mesi qualora particolari esigenze lo richiedono.

E' inoltre convocata ogni volta che il Consiglio di amministrazione lo ritenga opportuno e quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale a condizione che nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare.

L'Assemblea ordinaria, in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale ed in seconda convocazione qualunque sia la parte di capitale sociale rappresentata dai soci intervenuti.

Essa delibera a maggioranza assoluta dei presenti. La maggioranza assoluta si computa senza tenere conto della astensione del voto.

ART. 13 - Assemblea straordinaria

L'assemblea straordinaria delibera le modifiche dello Statuto, l'emissione delle obbligazioni, la nomina e i poteri dei liquidatori e quant'altro previsto dalla legge.

L'assemblea straordinaria è convocata in tutti i casi previsti dalla legge ed ogni qualvolta il Consiglio di amministrazione lo ritenga opportuno.

Delibera in prima ed in seconda convocazione col voto favorevole dei soci che rappresentano più della metà del capitale sociale.

Titolo IV

Amministrazione

ART. 14 - Nomina amministratori

La società è amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da cinque membri anche non soci.

I componenti del Consiglio di amministrazione durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Solo gli amministratori nominati per la prima volta con l'atto costitutivo saranno in numero di nove e dureranno in carica due anni.

Ai sensi e per gli effetti del 1° comma dell'art.2458 del c.c., gli Enti Pubblici soci hanno diritto di procedere alla nomina diretta di un numero di Amministratori proporzionale (con arrotondamento complessivo per eccesso) al numero delle azioni possedute, fra cui il Presidente.

I restanti Amministratori vengono nominati dall'Assemblea ordinaria dei soci.

In tal caso gli stessi Enti Pubblici si asterranno dalla votazione dei restanti Consiglieri di nomina assembleare.

Nel caso in cui qualcuno degli Enti Pubblici soci non dovesse provvedere, nei termini previsti dalla legge, a nominare in tutto o in parte i propri Amministratori, alla loro nomina provvederà l'assemblea dei soci.

Gli Amministratori nominati dagli Enti Pubblici hanno i medesimi diritti ed obblighi dei membri nominati dall'Assemblea.

Gli Amministratori sono revocabili dall'assemblea in qualunque tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo.

Gli Enti Pubblici provvedono a revocare gli Amministratori da loro nominati direttamente.

Il Consiglio di amministrazione elegge tra i suoi membri un Vice Presidente.

ART. 15 - Sostituzione amministratori

Qualora nel corso dell'esercizio per dimissioni o per qualsiasi altra causa, viene a mancare uno degli Amministratori nominati dagli Enti Pubblici ai sensi dell'art.2458 c.c., gli stessi Enti Pubblici devono tempestivamente nominare, i nuovi Amministratori di propria competenza.

Tutti gli Amministratori dimissionari restano in carica fino alla ricostituzione dell'intero Consiglio.

Se invece nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori nominati dall'assemblea alla loro sostituzione provvede il Consiglio, ai sensi dell'art. 2386 c.c.,con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, ma assunta con l'astensione degli Amministratori di nomina pubblica.

Gli Amministratori , nominati ai sensi dell'art.2386 del c.c., restano in carica fino alla successiva Assemblea.

ART. 16 - Poteri

Il Consiglio di amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della società. Gli sono quindi, riconosciute tutte le facoltà necessarie al raggiungimento degli scopi sociali, che non siano dalla legge o dal presente Statuto tassativamente riservate all'Assemblea dei soci.

Il Consiglio può inoltre conferire speciali incarichi al Presidente, nominare tra i suoi membri un amministratore delegato o più Consiglieri Delegati ai sensi e nei limiti previsti dall'art.2381 c.c, e può nominare, anche fra persone estranee al Consiglio procuratori ad negotia e mandatari per singoli atti, o categorie di atti la cui durata dell'incarico non può, in ogni caso, eccedere quella del mandato del consiglio stesso.

In caso di assenza o di impedimento del Vice Presidente fa le veci il Consigliere più anziano di età.

Oltre alle attribuzioni non delegabili a norma di legge, sono riservate all'esclusiva competenza del Consiglio di amministrazione le decisioni, da assumersi con la maggioranza assoluta dei consiglieri, concernenti:

  • la determinazione degli indirizzi strategici relativi alla gestione aziendale;
  • il rilascio di garanzie l'acquisto o la cessione di partecipazioni di controllo;
  • la designazione di rappresentanti negli organi sociali delle Società partecipate;
  • la stipula di contratti con gli azionisti e con le società controllate e collegate con gli azionisti.
ART. 17 - Funzionamento

Ogni qualvolta lo ritenga opportuno o ne riceva domanda scritta da due Consiglieri o Sindaci, con specifica indicazione degli oggetti da porre all'ordine del giorno, il Presidente riunisce il Consiglio di amministrazione nella sede sociale (o altrove purchè in Italia), stabilendo il giorno, l'ora della convocazione e l'elenco delle materie da trattare. La convocazione deve essere fatta almeno cinque giorni prima della riunione mediante lettera raccomandata. In caso di urgenza la convocazione dovrà essere effettuata almeno un giorno prima dell'adunanza, attraverso telegramma, telefax o posta elettronica.

Della convocazione viene negli stessi termini, dato avviso anche ai Sindaci.

Il Consiglio di amministrazione è validamente costituito, anche in mancanza di tali formalità, se sono presenti tutti i membri dell'Organo stesso nonché i Sindaci effettivi.

Il Consiglio designa il segretario anche al di fuori dei suoi componenti.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione è necessaria la presenza effettiva della maggioranza degli amministratori ed il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità è determinante il voto del Presidente.

Delle riunioni del Consiglio di amministrazione deve essere redatto apposito verbale sottoscritto dal presidente o da chi ne fa le veci e dal segretario, da annotarsi nel relativo libro dei verbali del Consiglio di amministrazione.

Ai membri del Consiglio di amministrazione spetta il rimborso delle spese sostenute per ragione del loro ufficio ed un compenso annuale deliberato dall'Assemblea all'atto della nomina.

Titolo V

Rappresentanza sociale

ART. 18

La rappresentanza attiva e passiva della Società e la firma sociale spettano al Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, al vice Presidente. In caso di impedimento del vice Presidente, i succitati poteri spettano al Consigliere più anziano di età.

La firma del Vice Presidente o del Consigliere più anziano fanno piena prova, nei confronti dei terzi, dell'assenza o dell'impedimento rispettivamente del Presidente o del Vice Presidente.

Titolo VI

Direttore generale

ART. 19

Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Direttore generale.Per quanto non espressamente disciplinato trova applicazione l'art.2396 c.c..

Titolo VII

Collegio sindacale

ART. 20

Il Collegio sindacale si compone di tre membri effettivi compreso il Presidente e di due supplenti.

I sindaci durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Ai sensi e per gli effetti del 1°comma dell'art.2458 del c.c. gli Enti Pubblici soci hanno diritto di procedere alla nomina diretta di un numero di Sindaci proporzionale (con arrotondamento complessivo per eccesso) al numero delle azioni possedute, fra cui il Presidente; i restanti Sindaci vengono nominati dall'Assemblea ordinaria dei soci; gli Enti Pubblici si asterranno per queste ultime nomine.

Nel caso in cui gli Enti Pubblici non dovessero provvedere, nei termini previsti dalla legge, a nominare in tutto o in parte i propri Sindaci, alla loro nomina provvederà l'Assemblea dei soci.

I Sindaci nominati dagli Enti Pubblici possono essere revocati soltanto da questi.

L'emolumento annuale è determinata dall'Assemblea all'atto di

Titolo VIII

Esercizi sociali - Bilancio - Utili

ART. 21 - Esercizi e bilancio

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno, incluso il primo anno.

Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio di amministrazione provvede nei modi e nei limiti di legge alla compilazione del bilancio da sottoporre all'assemblea degli azionisti.

ART. 22 - Utili

Gli utili netti risultanti dal bilancio previa deduzione del 5 per cento da destinare alla riserva legale sino al raggiungimento del limite stabilito dall'art.2430 c.c., sono destinati secondo le determinazioni dell'Assemblea.

ART. 23 - Dividendi

Il pagamento dei dividendi viene effettuato nel termine fissato dall'Assemblea, presso la sede sociale o presso quegli Istituti di Credito indicati dall'assemblea medesima.

I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui sono divenuti esigibili sono prescritti a favore della Società.

Titolo IX

Disposizioni finali

ART. 24 - Scioglimento

Nel caso di scioglimento della Società, l'assemblea fissa le modalità della liquidazione e provvede ai sensi di legge alla nomina ed, eventualmente, alla sostituzione di uno o più liquidatori fissandone i poteri ed i compensi.

ART. 25 - Clausola arbitrale

Tutte le controversie che dovessero insorgere fra la Società ed i soci, gli stessi soci, purchè in soli due gruppi contrapposti, gli amministratori ed i liquidatori, anche in relazione alla interpretazione o alla esecuzione del presente statuto, saranno demandate alla cognizione ed alla decisione di un Collegio Arbitrale composto di tre membri, di cui due nominati dalle parti ed il terzo dai due arbitri eletti, o, in caso di mancato accordo tra di essi dal Presidente del Tribunale di Bari.

ART. 26 - Clausola finale

Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni in materia contenute nel Codice Civile e nelle altre leggi.